Prugne secche snocciolate fai da te

di Vito Verna Commenta

Le prugne secche fatte in casa, oltre ad essere gustose, sono davvero utili poiché contengono numerose qualità e proprietà "miracolose".

Su Ode Al Vino, come ormai ben sapete, amiamo fornirvi e ricette più gustose e salutati possibili come, ad esempio, quelle a base di frutta, alimento freschissimo, adatto per combattere il caldo della stagione estiva e ricco di proprietà benefiche.

Vi abbiamo già spiegato, per esempio, come ottenere una gustosa crema di fragole, utile per guarnire una crostata o per bagnare un pan di spagna. Oppure ancora come conservare la frutta sciroppata, ricetta ottima per la realizzazione dei più svariati dolci.

Oggi, invece, vogliamo presentarvi una ricetta di facilissima realizzazione, per la quale non sono richieste particolari abilità manuali, ma solo tanta pazienza.


Stiamo parlando delle prugne secche snocciolate fai da te, ottime da consumare quale snack dinanzi alla televisione o per fare un break durante le nostre intense giornate lavorative. Inoltre, recentemente, è stata dimostrata l’utilità delle prugne secche contro l’osteoporosi: un motivo in più per continuare a leggere.

INGREDIENTI

– prugne mature q. b.

– abbondante acqua

– Inizialmente bisognerà procurarsi delle prugne che siano mature al punto giusto senza aver perso sodezza e compostezza

– Successivamente porteremo ad ebollizione abbondate acqua nella quale, soltanto per pochissimi minuti, immergeremo la nostra frutta

– Non appena la buccia delle prugne sembrerà gonfia (attenzione a che non scoppi o non si laceri in alcun modo) le scoleremo e provvederemo al processo di essiccazione.

– Nel caso in cui avessimo la fortuna di vivere in un luogo soleggiato, dal clima caldo e secco, ci basterà esporre la nostra frutta al sole, provvedendo a rigirare le prugne di quando in quando, sino a che non saranno decisamente essiccate.

– Se, invece, ciò non dovesse essere possibile, ci basterà disporre, soltanto per alcune ore, le nostre prugne sulla griglia del forno, che scalderemo al massimo a 60° centigradi, magari lasciando lo sportello socchiuso cosicché l’acqua possa evaporare più facilmente.

– Una volta ottenute le nostre prugne secche ci basterà snocciolarle (semplicemente esercitando una leggera pressione con le dita) per poi conservarle o servirle nel modo che più ci aggrada.

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