2 ricette delle chiacchiere a confronto – News & Foodies

di Alba D'Alberto Commenta

Dopo la versione di Passione cuoca ci dilettiamo nella ricerca di altre ricette dedicate alle chiacchiere, che nel corso del tempo hanno assunto svariati nomi, per esempio molti le appellano come “bugie”. 

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Le chiamano bugie, cenci, sfrappe, frappe, crostoli, pampuglie… dipende dalla regione. Più conosciute come chiacchiere! A Carnevale sono un must e ovviamente, siccome si preparano durante questa festività, la tradizione vuole che siano fritte. La ricetta è quella dei ricordi, ma per avere conferma delle dosi mi sono attenuta ad un vecchio libricino di antiche tradizioni napoletane, apportando qualche piccola variazione. Di solito si mangiano insieme al sanguinaccio, una deliziosa ed aromatica crema al cioccolato.

Ingredienti

  • 300 grammi di Farina
  • 100 grammi di Burro
  • Uova
  • Tuorlo d’uovo
  • 70 grammi di Zucchero
  • Vaniglia, bacca
  • bicchierino di Limoncello
  • cucchiaio da tè di Lievito per dolci
  • pizzico di Sale
  • 1.5 litri di Olio di semi per frittura

 

Preparazione

  1. Disporre la farina a fontana sul piano da lavoro, aggiungere lo zucchero, il pizzico di sale, le uova, il burro morbido a pezzetti, i semini di vaniglia (ottenuti incidendo il baccello per la lunghezza e raschiandolo), il limoncello e il lievito. 
  2. Impastare fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti, ottenendo un composto morbido ed elastico, che riposerà circa mezz’ora.
  3. Tirare la sfoglia, non sottilissima, con un mattarello e ritagliare dei quadrati o rettangoli con una rotella tagliapasta, al centro dei quali praticherete un ulteriore taglietto. C’è chi ricava striscette sottili, chi le “annoda” o stringe al centro. Liberate la fantasia, in fondo è Carnevale!
  4. Passiamo alla cottura. Scaldare l’olio in una padella e friggere giusto il tempo necessario per ottenere una doratura uniforme. 
  5. Porre le chiacchiere su carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso e servirle spolverate con abbondante zucchero a velo. Saranno gradevolmente friabili e anche un po’ gonfie, grazie al lievito.

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