Cucinare a vapore

di Luca Bruno Commenta

La cottura a vapore non è particolarmente più difficile o complicata di altri metodi di cottura, anzi, per gli ortaggi è l'ideale.

vapore

Cucinare a vapore può sembrare una di quei tipi di cucina destinati agli appassionati della macrobiotica o ai naturisti, oppure, ancora, agli amanti della cucina orientale, cinese in particolare.

Eppure la cottura a vapore non è particolarmente più difficile o complicata di altri metodi di cottura, anzi, per gli ortaggi è l’ideale.

Tante sono le proprietà della cottura a vapore. Innanzitutto la fragranza degli ortaggi, che rimangono, se accuratamente tenuti sotto controllo, dietetici, integri e saporiti, ed anche croccanti, una caratteristica questa che si può ottenere anche con la bollitura ma a cui si deve prestare un’attenzione considerevolmente maggiore.

Croccanti, gustosi, perchè non disperdono nell’acqua tutte le loro proprietà, ed anche sani, perchè mantengono intatti molti dei principi nutritivi.

Ci sono tanti metodi per cucinare a vapore, da quelli improvvisati, come uno scolapasta appoggiato su una pentola di misura ai cestelli in vendita nei negozi specializzati e nei grandi magazzini.

L’importante è che l’acqua non tocchi il cibo che si cuoce. Validissimi i cestelli in bambù ormai facilmente reperibili soprattutto nelle grandi città, che hanno anche il vantaggio di essere costituiti da cestelli sovrapponibili in più piani, per cuocere in una sola volta più cibi in tempi diversi.

Un accorgimento importante è quello che la cottura a vapore ideale deve svolgersi coperta, quindi più il recipiente è stagno, più la cottura sarà rapida ed omogenea.

Anche in pentola a pressione si può cucinare a vapore, con l’unica differenza che in questa le temperature di cottura risultano più elevate.

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