Turdilli calabresi al vino, come si preparano

di Alba D'Alberto Commenta

È vero che si tratta di un dolce tipicamente natalizio ma per chi non volesse trovarsi impreparato durante le feste, c’è sempre tutto il resto dell’anno per sperimentare la preparazione di specialità quali i turdilli calabresi al vino. Ecco la ricetta tirata fuori dal sito dell’EXPO.

I turdilli calabresi al vino, sono dolci tradizionali delle feste di Natale. Vengono chiamati con diversi nomi, (crustuli, cannariculi, turdilli). Questa è una ricetta antichissima, che si tramanda da generazioni, tipica della zona del cosentino. Per farli si usano prodotti della terra: un buon olio extravergine, il vino, la farina e il vino cotto per addolcirli. È un piatto povero ma vale la pena farlo per sentire il sapore di cose buone e tradizionali, sulla mia tavola non mancano, mai, per la sera di Natale. In alternativa al vino cotto possono essere passati nel miele caldo o nel miele di fichi (se si ha la fortuna di trovarlo il chè è quasi imposibile vista la lunga lavorazione per ottenerlo.

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Ingredienti

  • 750 grammi di Farina
  • 300 millilitri di Vino rosso
  • 160 millilitri di Olio extravergine d’oliva (EVO)
  • pizzico di Sale
  • pizzico di Cannella
  • 150 millilitri di Mosto d’uva, cotto o Vincotto
  • 500 millilitri di Olio di semi per frittura, di arachidi

 

Preparazione

  1. In un pentolino versare il vino, l’olio e il sale, fare riscaldare fin quasi a bollire.
  2. Aspettare cinque minuti che si raffreddi e versarvi la farina poco per volta aiutandovi con la forchetta o con una frusta a mano.
  3. Passare l’impasto sulla spianatoia e continuare la lavorazione con le mani, ottenere un impasto morbido da poter essere lavorato.
  4. Dividerlo a pezzi, stendere fare dei filoncini grossi quanto il pollice, tagliarli lunghi circa tre cm, con le dita passarli nella tavoletta lasciando l’incavo come si fa per gli gnocchi (questo serve a farli cuocere meglio).
  5. Versare l’olio in una padella profonda e fare cuocere i turdilli a fuoco lento (non avendo lievito hanno bisogno di una cottura lenta, all’interno devono essere cotti e friabili). Metterli su carta assorbente per farli raffreddare.
  6. Versare il vino cotto in una padella larga e fare riscaldare, versarci dentro i turdilli pochi per volta, cosi che lo assorbono bene da tutte le parti (“chi senturranu”). Sistemarli in un vassoio, a piacere possono essere guarniti con confettini colorati. Possono durare per tutto il periodo delle feste senza andare a male.

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