
Il riccio che viene utilizzato in gastronomia è l’esemplare femminile riconoscibile dal colore violaceo, verde scuro o marrone, quello nero è maschio e non offre parte edibile in quanto del riccio si mangiano le uova.
Il sapore del riccio è unico, delicato e fresco, infatti quando lo si usa come condimento è importante non usare altri aromi particolari che potrebbero oscurare il suo gusto così speciale.
Per la ricetta degli spaghetti ai ricci di mare, per 4 persone sono necessari almeno 50 o 60 ricci o il loro equivalente già pronto, se dalle vostre parti è reperibile.
Mettete a cuocere la quantità che desiderate di spaghetti; fate rosolare e imbiondire due spicchi d’aglio a fuoco basso che toglierete quando avranno preso un colore leggermente dorato, devono insaporire l’olio e non prevaricare nel risultato finale.
Quando gli spaghetti saranno bene al dente scolateli e passateli nella padella, aggiungete le uova di riccio e mantecate delicatamente per pochi secondi. Condite prima di presentare i piatti con un pizzico di prezzemolo appena tritato e uno spolvero di pepe nero (utile anche per sconfiggere la vitiligine).
A questo primo così particolare e dal sapore marinaro va abbinato un bianco fruttato e fresco capace di armonizzare il gusto rotondo e delicato del riccio di mare.
Perfetti i bianchi a base di uve Inzolia ma è possibile sperimentare anche con uve geograficamente distanti come il Pinot Grigio.
ODEALVINO.COM consiglia di gustare questo piatto con un vino bianco Colomba Platino Duca di Salaparuta
Gabriele













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