La frittata di pasta perché non si può godere soltanto a metà

di Alba D'Alberto Commenta

Mangiare un bel piatto di pasta fumante, anche se fossero soltanto spaghetti al pomodoro e basilico, è tipicamente mediterraneo e fa parte proprio della cultura mediterranea l’idea della frittata di pasta che è sicuramente una soluzione antispreco ma è anche una delizia da gustare e da godere in compagnia di buoni vino. 

Non bisogna soltanto portare in tavola il maiale per dire che di questo animale non si butta niente. In realtà di tutti i piatti non bisognerebbe mai buttare via niente. La pasta che non è stata finita va riusata. Se ci sono delle pietanze che quando sono riscaldate sono anche più buone, vedi la pasta e fagioli, ci sono anche pietanze che riscaldate con un pizzico di peperoncino piccante la sera, sono ancora più gustose. Ma per godere veramente degli avanzi del primo piatto, occorre buttarsi sulla frittata di pasta. Voi come la fate? Noi ve la proponiamo così, alla napoletana, così come la propone Luciano Pignataro sul suo sito. 

frittata pasta

Ingredienti

  • 300 g di spaghetti
  • 4 uova
  • sale
  • parmigiano
  • una noce di burro
  • pepe nero macinato fresco
  • caciocavallo sorrentino o provola affumicata 100 g
  • salame napoletano
  • olio d’oliva

Preparazione

Cuocere la pasta al dente e metterla in una terrina con le uova sbattute a cui avete aggiunto un pizzico di sale, il parmigiano, il burro, il salame tagliato a cubetti ed un po’ di pepe. Mescolate bene il composto. Se decidete di non cuocerla subito o se usate la pasta avanzata del giorno prima (va bene anche quella condita con sugo di pomodoro) aggiungete al composto circa 50 ml di latte, coprite con la pellicola alimentare e conservate in frigo fino al momento della cottura; altrimenti procedete direttamente alla cottura della frittata.
Riscaldate in una padella antiaderente un filo d’olio, versate metà composto di pasta mettete il caciocavallo tagliato a fettine sottili e ricoprite con la restante pasta. Fate cuocere a fuoco lento. Quando si forma una leggera crosticina sul lato inferiore giratela con l’aiuto di un coperchio o piatto e completate la cottura. Servitela calda, tiepida o fredda è sempre buona.

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