Il lardo di colonnata

di Gabriele Commenta

Chi non ha mai assaggiato il Lardo di Colonnata certamente assocerà  la parola lardo a qualcosa di sgradevole, unto e maleodorante da mettere in bocca..

Lardo di colonnata insaporito dalle spezie

Chi non ha mai assaggiato il Lardo di Colonnata certamente assocerà  la parola lardo a qualcosa di sgradevole, unto e maleodorante da mettere in bocca.

Fortunatamente sappiamo che non è così, il Lardo di Colonnata è uno dei prodotti tipici Italiani, più apprezzati al mondo e scelti dai migliori gourmet per la preparazione di eccellenti pietanze.

Il Lardo di Colonnata ha ottenuto la denominazione IGP ed è prodotto in una piccola frazione del comune di Carrara, appunto Colonnata.



La zona di Carrara è rinomata per l`estrazione di marmi pregiati, e proprio il marmo ha un ruolo da protagonista, oltre al suino che fornisce la materia prima, nella produzione del Lardo di Colonnata. Il tradizionale metodo infatti prevede che il lardo, tagliato a grosse fette e lavorato con sale e spezie, venga messo a stagionare in apposite conche, una sorta di urna di marmo, dove riposa e si insaporisce per un periodo che va dai 6 ai 10 mesi.

Proprio questa parte della lavorazione ha messo a rischio di estinzione il Lardo di Colonnata in quanto in contrasto, supposto, alle normative igieniche imposte dall`Unione Europea.

Le conche vengono preparate strofinandone le pareti interne con aglio, vengono riposte le fette di lardo alternate ad un mix di sale e spezie (rosmarino, coriandolo, cannella, pepe, coriandolo e chiodi di garofano).

Aperta la conca dopo il periodo di stagionatura si ottiene questa prelibatezza gastronomica dal sapore unico. Il lardo si consuma a fette molto sottili, il suo gusto è delicatissimo e leggermente dolce, nonostante l`abbondanza di spezie con cui è maturato.

Piacevole il contrasto delicato con gli aromi delle erbe aromatiche e inebriante il profumo che il Lardo di Colonnata sprigiona.

Il lardo va consumato anche da solo, ottimo per anche su una semplice bruschetta con po` di pomodoro e un goccio di olio extravergine d`oliva.

Gabriele

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>