Il ciauscolo e altre specialità dei monti Sibillini

di Alba D'Alberto Commenta

Viaggiare per i monti Sibillini vuol dire anche entrare nel merito del gusto particolare di alcuni prodotti tra cui il ciauscolo, quel particolarissimo salame dal colore rosato che può essere gustato a fettine ma ha una pasta talmente morbida che verrebbe voglia di spalmarla. Cosa dovete assolutamente provare in questa regione. 

I monti Sibillini, tanto per precisare la loro posizione geografica, si trovano tra l’Umbria e le Marche e il suo monte più alto è il Monte Vettore. Quello che colpisce della zona però non è la maestosità delle vette montuose ma piuttosto la natura incontaminata, l’esistenza di borghi bellissimi in cui si possono assaggiare i piatti tipici della tradizione umbro-marchigiana

Tutti i borghi presenti in questa zona sono ricchi di storia e di prodotti gastronomici tipici. La norcineria di questa parte d’Italia è molto nota ma sono noti anche i prodotti dell’agricoltura. Non a caso è qui che si produce la lenticchia di Castelluccio oppure la Roveja che adesso è una coltura praticamene abbandonata. 

Tra formaggi e salumi ci si può coccolare parecchio ma anche la frutta e la verdura non sono da mento. In più in questa zona si produce molto miele, c’è il tartufo e i legumi sono sempre protagonisti in tavola. Molto buona della zona di Amandola anche il pane di mais e la pizza di formaggio che sono tipiche del periodo pasquale. 

Tra i salumi comunque, da assaggiare c’è certamente il ciauscolo che è un formaggio da mangiare a fettine ma vista la sua morbidezza è irresistibile se spalmato. Questo prodotto è stato insignito nel 2006 del titolo IGP a livello nazionale e nel 2009 del titolo IGP a livello europeo. 

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