Carciofini sott’olio, come si fanno nel periodo migliore dell’anno

di Alba D'Alberto Commenta

I carciofi alla romana o alla giudia, oppure ancora fritti sono il non plus ultra che manca alla tavola di chi disdegna questo prodotto della terra difficile da cucinare, rendere tenero e poco acido. Ma quando arriva il loro periodo, non è meglio metterseli da parte con il sott’olio? Secondo noi sì. 

Il suggerimento è quello di scegliere sempre carciofi piccoli e più o meno della stessa grandezza. Questo per il prima. Per il dopo date una controllata ai barattoli di tanto in tanto perchè i carciofi assorbono molto olio e qualcuno potrebbe rimanere scoperto. Per il resto ecco la ricetta. 

Ingredienti

  • 1000 g di carciofini
  • 150 ml di vino bianco
  • 3 chiodi di garofano
  • 2 foglie di alloro
  • 1 l di aceto di vino bianco
  • il succo di 1 limone
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • pepe nero in grani q.b. 
  • sale q.b.

Procedimento

Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne che sono quelle più dure, poi tagliate le punte spinose e spezzate il gambo. Per evitare che si anneriscano mentre tagliate gli altri, metteteli in acqua e limone. 

In una pentola fate bollire l’aceto, il vino bianco, i chiodi di garofano e anche l’alloro, quindi salate come siete abituati a fare per le altre verdure e poi immergeteci i carciofi che devono sobbolirre per 10 minuti dalla ripresa del bollore a fuoco basso. 

Alla fine mettete i carciofi su un panno e dopo l’asciugatura invasateli riempiendo tutto con olio extravergine di oliva. I vasetti vanno chiusi ermeticamente e lasciati riposare un mese almeno prima del consumo. 

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