4 varietà di lenticchie che dovete assolutamente provare

di Alba D'Alberto Commenta

Quanti tipi di lenticchie conoscete? Una domanda che cade a fagiolo (tanto per restare in tema legumi), in questo capodanno. Nella notte di San Silvestro, infatti, le lenticchie con il cotechino sono un must che non manca mai, se non altro perché sempre secondo la tradizione, le lenticchie mangiate a capodanno dovrebbero portare i soldi a chi li mangia per tutto l’anno. 

Le proprietà nutrizionali delle lenticchie sono eccellenti e infatti non si dovrebbero mangiare soltanto a Capodanno ma dovrebbero essere regolarmente inserite nella dieta di tutti i giorni in sostituzione delle proteine animali. Contengono proteine buone, carboidrati complessi e tante fibre in grado di donare a chi le mangia un senso di sazietà piacevole. 

Le lenticchie sono anche facili da digerire, ricche di ferro e sali minerali, non hanno grassi saturi, colesterolo e glutine. Vogliamo proporvi almeno 4 tipi di lenticchie italiane che almeno una volta dovete assolutamente mangiare. 

1. Le lenticchie di Castelluccio di Norcia sono le più conosciute e dal 1997 questa varietà di lenticchie ha ottenuto addirittura il marchio IGP. Si tratta di una lenticchia tigrata, piccola e molto morbida. La zuppa che ne viene fuori è molto gustosa anche perché le lenticchie hanno una buccia fine che sembra dissolversi dopo la cottura senza ammollo. 

2. Le lenticchie rosse che sono conosciute anche lenticchie egiziane, hanno un’origine mediorientale. Sono piccole e tenere e in commercio si trovano decorticate. Si cuociono in pochissimi minuti ma sono ideali soprattutto per la realizzazione di puree e piatti per bambini. 

3. La lenticchia di Santo Stefano di Sessanio è coltivata alle pendici del Gran Sasso e raccolta con i sistemi tradizionali. È di colore scuro ed è molto piccola quindi non va messa a bagno. Il suo sapore è molto intenso e se ne consiglia la cottura nelle zuppe rustiche. Ha un elevato contenuto di ferro. 

4. La lenticchia verde di Altamura è una coltivazione che è stata perseguita fino agli anni Settanta. Poi è stata persa di vista ed ora si sta riscoprendo e rivalutando anche grazie all’intervento del Ministero delle Politiche agricole. La chiamano anche lenticchia gigante perché ha delle dimensioni superiori alla media, proviene dal salento e il suo colore è verde scuro. Anche cotta mantiene la sua consistenza compatta e si è soliti servirla come contorno. 

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