Olio e vino, come cambiano in Italia

di Alba D'Alberto 1

Il vino e l’olio sono due produzione made in Italy che hanno sempre rappresentato il fiore all’occhiello della nostra Nazione ma mentre si nota con piacere un aumento nel consumo di vino, si prende parallelamente nota della decrescita nella produzione di olio.

L’olio ha una produzione in calo, in tutto il mediterraneo. Lo dicono le statistiche e lo dice anche una panoramica sulla situazione produttiva olivicola nel Mediterraneo tra il 2014 e il 2015. Il bacino del Mediterraneo produce l 96% dell’extravergine a livello mondiale e quest’anno ha subito una flessione molto forte. Si parla di un crollo del 38% nell’UE dove ad influire è stato soprattutto il dimezzamento della produzione spagnola. 

In Spagna sono state prodotte soltanto 830 mila tonnellate di olio, il -54% dell’anno precedente. In Italia risulta una riduzione della produzione del 35% mentre in crescita è la produzione di Grecia e Tunisia

Per quanto riguarda i vini, invece, si apprende che nella GDO si è invertita la tendenza negativa del 2013 e i primi dati del 2015 fanno ben sperare. Si ritiene che il valore delle bottiglie di vino sia cresciuto dell’1,5% soprattutto per i vini di denominazione d’origine. Ma la vendita è comunque aumentata. In particolare tra i vini più amati ci sono il Chianti, il Lambrusco e il Vermentino e subito dopo anche il Prosecco, il Nero D’Avola, il Muller Thurgau e Traminer. Mentre i primi due mantengono i posti alti della classifica ma con vendite in calo, non si può dire la stessa cosa del Vermentino che continua a piacere a sempre più persone. 

Commenti (1)

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