Birra fatta in casa

di Cristina Baruffi Commenta

La birra è una delle bevande alcoliche più antiche, infatti secondo alcuni testi pare che gli inventori di questo nettare siano stati proprio gli antichi egizi intorno al settimo millennio a.C.

La birra è una delle bevande alcoliche più antiche, infatti secondo alcuni testi pare che gli inventori di questo nettare siano stati proprio gli antichi egizi intorno al settimo millennio a.C.
In passato abbiamo preparato insieme a voi molte ricette che avevano come ingrediente principale questa bevanda come il risotto alla birra e speck e i verzini alla birra, ma siamo certi che il risultato sarebbe migliore se la birra fosse fatta in casa.
Ingredienti:


– malto d’orzo secco o liquido
– lievito per la fermentazione
– luppolo

Preparazione

Per preparare un’ottima birra fatta in casa è necessario seguire con precisione le quattro fasi di lavorazione:

PRODUZIONE DEL MALTO

Per prima cosa bisogna trasformare l’orzo in malto attraverso un processo di germinazione in cui il cereale viene immerso in acqua per un periodo che varia dai 2 ai 4 giorni. Dopodiché l’orzo viene messo sopra delle griglie apposite ad asciugare per altri 5 giorni. A questo punto l’orzo germinato verrà sottoposto a un processo di essiccazione e tostatura per bloccare la germinazione.

AMMOSTATURA

In questa seconda fase, l’orzo maltato viene miscelato con acqua tiepida, che verrà poi portata a temperature maggiori per attivare un particolare processo chimico in cui alcuni enzimi si riattivano separando l’amido in zuccheri semplici e le proteine in peptidi ed aminoacidi.
A questo punto il “mosto” ottenuto va chiarificato e sterilizzato e nel corso di questa delicatissima fase si aggiunge il luppolo, che dona il caratteristico sapore amarognolo alla birra.

FERMENTAZIONE

Dopo la cottura il mosto viene lasciato a raffreddare, poi il produttore deve capire se preferirebbe preparare una birra ad alta o bassa fermentazione.

ALTA FERMENTAZIONE

Per produrre questo tipo di birra è necessario aggiungere al composto dei lieviti del tipo Saccharomyces Cerevisiae, che preferiscono temperature elevate (intorno ai 16 gradi) ed emergono in superficie durante la fermentazione. Questo tipo di birra ha generalmente un gusto intenso ed aromatico tipico delle birre più corpose (Ale).

BASSA FERMENTAZIONE

Per birre a bassa fermentazione si consiglia di aggiungere lieviti del tipo Saccharomyces Carlsbergensis, che lavorano a basse temperature (6 gradi) e si depositano sul fondo, così che l’anidride carbonica resti nella birra.
Questo tipo di birre sono notoriamente più leggere e si distinguono per un gusto leggero e fragrante (Lager).

IMBOTTIGLIAMENTO E PASTORIZZAZIONE

Terminata la fermentazione la birra viene filtrata, pastorizzata e imbottigliata affinché possa avere quell’aspetto limpido e brillante che noi ben conosciamo. Per pastorizzare la birra basta portarla a una temperatura di 60° per pochi minuti al fine di eliminare qualsiasi batterio dannoso che possa essersi introdotto durante il processo produttivo.

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