Storia del vino obbligatoria a elementari e medie

di Alba D'Alberto Commenta

La storia del vino deve essere insegnata ai piccoli. Questo il principio di un disegno di legge che presto approderà in aula per la discussione. Ne parla Il fatto quotidiano. 

Dario Stefàno, presidente della Giunta per le immunità e le elezioni è il primo firmatario di questa proposta di legge che ha come obiettivo non insegnare a bere ai bambini, ma istruirli su una parte consistente della cultura nostrana. In fondo i ragazzi non sono attratti dall’ignoto? Punta tutto su questo la proposta che però fa discutere. Dice Stefàno:

vino 

Non vogliamo insegnare a bere ai nostri bambini, solo introdurre un ulteriore elemento di sapere nel bagaglio di formazione della scuola italiana. Perché il vino è uno degli elementi identitari del nostro Paese. Credo che questo Paese debba fare uno sforzo per far conoscere la propria storia alle nuove generazioni. Il vino è senza ombra di dubbio uno degli elementi caratteristici della nostro cultura”, afferma il senatore a ilfattoquotidiano.it. “Qualcuno si è stupito della mia proposta ma in Francia lo fanno già da 30 anni, e noi in materia non siamo secondi a nessuno.

Siamo ancora in una fase embrionale del progetto che però offre già un quadro chiaro. La proposta di legge, infatti, sarà composta da sei articoli, che rimandano ad alcuni regolamenti ministeriali che dovranno essere scritti per definire poi le modalità attuative della proposta. In pratica il proponente non ha voglia di entrare nel merito delle scelte del MIUR ma si limita ad offrire uno spunto per l’arricchimento dei programmi scolastici. 

“Va vista come una materia qualsiasi, come la musica ad esempio: studiarla fa bene, arricchisce il bagaglio di uno studente. Poi non tutti i ragazzini diventano musicisti”.

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