Ricetta brasato classico

Il nome scelto è quello della nobile famiglia Falletti, marchesi di Barolo che iniziarono la produzione di questo “nettare degli Dei” nel 1800.
Ingredienti:
|
vino Ricetta brasato classicoPubblicato da: Cristina Baruffi
![]() Il brasato al barolo è una ricetta tipica piemontese, in cui la carne di bovino viene fatta cuocere a fuoco lento con le spezie e il vino che da il nome a questa ricetta. In passato abbiamo proposto altri piatti di carne come l’arrosto di tacchino, il cinghiale alla cacciatora e la punta di vitello al forno, ma siamo certi che apprezzerete quest’ultima prelibatezza made in Italy. Il barolo è un vino ottenuto dalla fermentazione del Nebbiolo, di Origine Controllata e Garantita (DOCG), famoso nel mondo per la sua complessità organolettica, in cui si alternano profumi di vaniglia e viola alle spezie.
Il nome scelto è quello della nobile famiglia Falletti, marchesi di Barolo che iniziarono la produzione di questo “nettare degli Dei” nel 1800. Cucina delle LanghePubblicato da: Luca Bruno
Sicuramente famose per i vini pregiati che qui vengono prodotti, dal barolo al barbaresco al nebiolo, le Langhe sono una vera manna per i buongustai anche per i piatti della cucina locale. Naturalmente la presenza di vini così importanti ha fatto si che sulla tavola delle Langhe trionfino gli arrosti ed i brasati, innaffiati o direttamente cucinati nel vino. Il Brasato al Barolo è sicuramente una delle eccellenze culinarie che si possono ritrovare nelle tante trattorie e nei ristoranti disseminati tra le ripide colline ricche di vigneti e di noccioleti.
Continua a leggere: Cucina delle Langhe Bicchieri da vinoPubblicato da: Gabriele
![]() Ogni vino necessità del bicchiere appropriato per donare a chi lo degusta il proprio bagaglio di profumi e sapori. Ma come scegliere il bicchiere adatto? Proviamo di seguito a fare una rapida carrellata sui tipi di vino e il relativo bicchiere.
In questo periodo di calure estive, largo uso si fa di vini vivaci freddi, come prosecco o champagne, per questo tipo di vini con poca concentrazione di profumi si utilizza il flute che, grazie alla sua forma affusolata,convoglia sulla punta della lingua il liquido facendone apprezzare così il ridotto residuo zuccherino. Cavatappi, lo strumento di partenzaPubblicato da: Gabriele
![]() Strumento indispensabile all`avvio del nostro percorso enologico è il cavatappi; come la chiave per una automobile è necessaria alla messa in moto, il cavatappi è indispensabile per dare vita al vino. Prendendo contatto con l`aria il vino inizia a svelare le sue proprietà al degustatore.
Sono davvero molte le tipologie di cavatappi presenti sul mercato e si diversificano per il design, per i materiali, per il meccanismo d`apertura e per il costo. Decantare il VinoPubblicato da: Gabriele
![]() Passo successivo all`apertura della bottiglia è la decantazione del vino. Non tutti i vini vanno decantati, i bianchi e i rossi giovani non ne hanno bisogno. I rossi invecchiati, corposi e strutturati hanno bisogno di essere ossigenati per potere sprigionare il loro contenuto di sapori e profumi.
La decantazione avviene trasferendo il contenuto della bottiglia in un apposito recipiente di cristallo, chiamato Decanter, dalla forma particolare: base piatta e panciuta, collo stretto che svasa all`orlo. La decantazione oltre ad ossigenare a dovere il vino, permette di depositare al fondo eventuali sedimenti nel caso di vini molto invecchiati o non filtrati. |